Inserito da: lpfoto | Giugno 12, 2009

RINGRAZIAMENTI

Come prima cosa volevo ringraziare tutti i visitatori del mio sito,  che sta prendendo sempre più piede e con questo spero che possa soddisfare tutti gli amanti della fotografia o chi si avvicina per la prima volta.

Domani partiro per una settimana di ferie sulla costa Ligure e Francese sperando che possa portare delle ottime immagini da mostrarvi.

Un saluto a tutti ci vediamo i visitatori e ci vediamo tra poco!!

Inserito da: lpfoto | Giugno 12, 2009

IL CONTRASTO

La domanda può sembrare banale ma nasconde i suoi molteplici significati. Infatti se la leggiamo “quanto contrasto?”, la risposta è abbastanza semplice: più o meno quello che ci piace facendo attenzione a non fare errori. Molto diverso è invece se ci chiediamo: “quale contrasto?”. Può sembrare che non abbia senso ma vedremo che non è così.  Questa immagine si presta benissimo all’esempio perché ha uno sfondo continuo.

Una foto morbida di fiori che si stagliano sul cielo. Decidiamo di dargli contrasto e scegliamo tradizionalmente l’uso delle curve.

Con questa regolazione riusciamo a contrastare anche molto la nostra immagine. Stiamo in questo momento applicando un contrasto detto “tonale”, in pratica spostiamo dei toni su e giù per enfatizzare la foto. Esiste però un’altra strada per avere un genere diverso di risultato. Infatti nonostante il forte contrasto applicato non riusciamo ad aumentare la tridimensionalità della foto, il cielo rimane uniforme e i fiori semplicemente si schiariscono nel bianco e si scuriscono nei rami in ombra, sono quindi ancora piatti. L’altro tipo di contrasto viene definito “zonale” e ci aiuterà proprio a risolvere questa situazione. Cerchiamo di capire cosa è, e come di ottiene.

Probabilmente molti di noi già utilizzano il filtro “maschera di contrasto” per aumentare la sensazione di nitidezza. Riusciamo ad ottenere questo risultato normalmente con valori di “Raggio” molto bassi. Nel nostro esempio, per capire meglio, abbiamo un po’ esagerato con il fattore che in pratica ne determina la quantità. Per schematizzarne il funzionamento: “Fattore” = quantità, “Raggio” = dimensione dell’effetto e “Soglia” = più è alta e più il filtro viene tolto dalle superfici piatte. Come nella maggioranza dei casi, per aumentare la nitidezza apparente, dobbiamo lavorare con raggi piccoli. Questo perché vogliamo aumentare il contrasto in una piccola zona che è quella che fa da transizione, ad esempio, fra i rametti o intorno ai petali del fiore. Stiamo aumentando il “micro” contrasto localmente intorno ai bordi del nostro soggetto.

Vediamo qui il prima e il dopo l’applicazione.
Ma cosa succede se decido di usare un valore di “Raggio” più alto?

Lasciando 250 di “Fattore” siamo saliti a 20 con il “Raggio”, ed osservando l’immagine nel suo complesso e non nel piccolo come abbiamo fatto prima, ci rendiamo conto che stiamo aumentando la sensazione di tridimensionalità più sul totale e non più sui piccoli dettagli. Stiamo utilizzando un maggiore contrasto “zonale”, questo perché, a differenza delle curve, la maschera di contrasto è in grado di estrarre i bordi del soggetto ed enfatizzarli.

Aumentando ancora, fino a 100, vediamo chiaramente un alone intono al fiore e i petali che hanno molta più consistenza. A differenza delle iniziali curve il cielo è rimasto, dove non c’è il fiore, più o meno uguale e contemporaneamente si è contrastato intorno al soggetto. Questo è il concetto di contrasto “zonale”, da applicare cioè, in base al soggetto e non ai toni generali. Chiaramente nel nostro esempio stiamo esagerando per capire la struttura dell’effetto, e il risultato non è, in questo caso, piacevole.

Ripetiamo parte di quell’effetto sull’intera immagine.

Utilizziamo stavolta “Fattore” 70, “Raggio” 100, “Soglia” 0.

Come vediamo rispetto all’originale, utilizzando la maschera di contrasto con raggio molto ampio, la foto guadagna una profondità che non sarebbe raggiungibile con una semplice regolazione: l’acqua sembra più specchiata, sull’orizzonte la luce risalta molto di più sulle montagne e in primo piano i ramoscelli sono più in risalto. Con le curve non avremmo mai ottenuto questo risultato così semplicemente. Ne parleremo ancora, le possibilità sono davvero entusiasmanti.

Inserito da: lpfoto | Giugno 1, 2009

Controlla la tua canon con l’ iphone:DSLR remote

DSLR Remote è un’applicazione che trasforma l’iPhone in un telecomando per le Canon EOS.

dslrremote

Titolo: DSLR Remote. Prezzo: 7,99€. Dimensione: 1 Mb. Link AppStore. Fw 2.2.1

Avevamo già anticipato le funzioni di questo programma, per cui ora ve le riproponiamo.

Per renderla operativa avremo bisogno di:

  • un iPhone o iPod Touch;
  • una Canon EOS supportata;
  • un computer con l’applicazione gratuita DSLR Remote Server installata (disponibile sia per Windows che Mac);
  • un cavo USB per collegare la Canon EOS al computer.

Dopo aver controllato questi requisiti, potremo installare l’applicazione su iPhone o iPod Touch.

Dall’iPhone potremo controllare la velocità dell’otturatore, l’apertura,ilbilanciamento del bianco ed ovviamente scattare foto sia immediate che posticipate.

Con una Canon EOS che supporti la funzionalità Live View, potremo addirittura visualizzare le riprese del viewfinder in streaming sull’iPhone.

Per ora le Reflex digitali Nikon non sono supportate, ma la società non esclude che il supporto ad esse possa essere aggiunto in futuro.

E’ anche disponibile la versione lite al prezzo di 1,59€, che non ha il controllo remoto di alcuni settaggi, la Live Preview e l’intervallometro.

Gli sviluppatori fanno sapere che presto verrà aggiunto anche il supporto per le Nikon.

Inserito da: lpfoto | Maggio 22, 2009

Corso di Adobe Photoshop CS4

Inserito da: lpfoto | Maggio 22, 2009

Tutorial Photoshop: truccare il viso di una persona

Inserito da: lpfoto | Maggio 11, 2009

Il bianco e nero per fare colore

Ci sono tanti metodi per trasformare le nostre foto in bianco e nero, possiamo ottenere risultati e contrasti diversi, forse però, non abbiamo mai pensato che questi possono diventare utili proprio per migliorare la normale versione a colori.

Uno di questi metodi utilizza la regolazione ‘Miscelatore Canale’ che, in sostanza, miscela i canali rosso, verde e blu per creare un bianco e nero con caratteristiche che somigliano molto al vecchio utilizzo dei filtri colorati in pellicola. Per quello che stiamo andando a creare è importante selezionare ‘Miscelatore Canale’ fra i livelli di regolazione, come vediamo in figura, nella palette ‘Livelli’.

All’interno del pannello della regolazione, a riprova della corrispondenza con l’utilizzo dei tradizionali filtri, troviamo dei preset che li simulano. Nell’ esempio: settiamo il ‘Filtro Rosso’ che equivale al 100% nel canale del rosso e 0% negli altri.
Per ottenere il bianco e nero ricordiamoci di tenere attivata la casella ‘Monocromatico’.

Giocando un po’ con i valori vediamo chiaramente, come nell’esempio, che il 100% solo sul rosso restituisce un effetto molto diverso dal 100% solo sul blu. Fin qui nulla di particolare. Vediamola da un altro punto di vista, dovendo utilizzare uno dei due per migliorare il cielo cosa usereste? E’ chiaro, con il rosso al 100%, vediamo il cielo molto più contrastato e scuro. Usiamo allora un metodo di fusione da applicare al livello di regolazione che abbiamo creato con il rosso a 100, scegliamo nella lista ‘Luce Soffusa’.

La nostra immagine è tornata a colori e la foto si è notevolmente contrastata, regalandoci un cielo molto più d’effetto. Stiamo praticamente utilizzando un’immagine monocromatica, generata tramite miscelatore canale, per migliorare il nostro originale ed esaltarne alcune caratteristiche.

Proseguiamo a sperimentare questa fusione particolare, facciamo doppio clic sul livello di regolazione (sull’icona, non sulla maschera) e proviamo ad esasperare i valori: mettiamo sul rosso 200%, sul verde -60% e sul blu -60%, vediamo che il cielo si contrasta ancora di più, diventando ancora più drammatico.
Può darsi che abbiate sentito dire che con Miscelatore Canale la somma dei canali non deve essere diversa dal 100%, questo vale però per non perdere sfumature nella conversione in bianco e nero, nel nostro caso stiamo usando anche la fusione ‘Luce Soffusa’ e grazie a questa abbiamo molte più possibilità di sperimentazione, anche se la somma supera o è inferiore al 100%, l’immagine non risulterà danneggiata.

A questo punto dobbiamo limitare l’effetto solo alla zona del cielo, lo facciamo utilizzando la maschera di livello (che abbiamo spiegato qualche settimana fa) disegnando con un pennello nero in corrispondenza delle colline e del lago.

Duplichiamo il livello di regolazione nel menù ‘Livello’ poi ‘Duplica livello’, clicchiamo sulla maschera per selezionarla (come in figura) e andiamo nel menù ‘Immagine’ poi ‘Regolazioni’ poi ‘Inverti’ (potete usare anche CTRL+I su PC o Mela+I su Mac). Invertendo la maschera lavoreremo, con questo nuovo livello ‘Miscelatore Canale’, sulla parte bassa e non sul cielo.

A questo punto facendo doppio clic sulla nuova regolazione creata, potremo sperimentare altre percentuali più adatte ad esaltare lago e colline. Nel nostro esempio abbiamo usato +200% sul rosso, -130% sul verde e +30% sul blu. Il risultato è interessante perché abbiamo ottenuto un contrasto e una profondità che raramente possiamo applicare tramite semplici regolazioni dirette.
Tutto questo grazie a due regolazioni per creare monocromie con filtrature diverse e il metodo di fusione ‘Luce Soffusa’.

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